Le piastrelle in gres porcellanato possono avere principalmente tre tipologie di bordi:
- Naturale (NAT): bordo che è derivato esclusivamente dalla formatura della pressa
- Rettificato monocalibro (RETT): bordo perfettamente rettilineo (a volte accompagnato da un lieve bisello sul perimetro di superficie) derivante da lavorazioni di squadratura che riporta i pezzi ad un’unica dimensione dei lati, indipendentemente dai lotti produttivi
- Anticato: bordo che replica una irregolarità casuale attraverso lavorazioni meccaniche successive alla cottura
Per i pavimenti posati anche in combinazione di più formati rettificati è necessaria una fuga di 2 mm che diventa di 4 mm nel caso, invece, di posa in combinazione di materiali rustici non rettificati.
Le piastrelle con bordo anticato si prestano ad ambienti rustici o classici, ad esempio per rivestimenti di cucine e zone giorno, mentre per un arredo contemporaneo si prediligono solitamente formati naturali o rettificati (indicati in particolar modo per rivestimenti bagno e pavimenti esterni).
Altre FAQ
Che cos’è la rettifica?
La rettifica è un procedimento con il quale i bordi delle piastrelle vengono perfettamente linearizzati e squadrati.
Le piastrelle si possono posare senza fuga?
No, le fughe tra le piastrelle sono sempre necessarie perché permettono al pavimento di avere un minimo di movimento, inoltre in ambienti con umidità in eccesso l’acqua potrebbe entrare negli spazi tra le piastrelle e diventare terreno fertile per batteri e muffe.
Come va eseguita la prima pulizia dopo la posa?
La pulizia delle piastrelle con soluzione di acido tamponato “dopo posa” serve per rimuovere i residui di stucchi per le fughe, cemento, calce, boiacca.

