Il gres porcellanato è il materiale più utilizzato per applicazioni esterne grazie alla sua natura ingeliva e alla resistenza agli sbalzi termici e agli agenti atmosferici. Presenta inoltre un’elevata resistenza al carico e al calpestio.
Per l’impiego in esterno è necessario utilizzare superfici con caratteristiche antiscivolo (grip), definite secondo specifiche classi di resistenza allo scivolamento (es. R9–R13), ottenute tramite finiture superficiali a maggiore rugosità.
Le principali finiture disponibili includono effetti pietra, cemento, cotto, resina ed effetto legno.
La scelta dello spessore dipende dalla tipologia di posa: posa tradizionale, posa in appoggio o posa sopraelevata. Per sistemi sopraelevati si utilizzano generalmente lastre in gres porcellanato con spessore 20 mm.
Le principali applicazioni comprendono pavimentazioni per terrazzi, giardini, marciapiedi, bordi piscina e aree outdoor, oltre a superfici a bordo vasca e piscine, se previste dalle specifiche tecniche del prodotto.
Altre FAQ
Che cos’è il gres porcellanato?
La parola gres deriva dal francese "grès" e significa arenaria. Il materiale infatti è il frutto di un processo di pressatura a temperatura elevata (circa di 1300°C).
Che cos’è la rettifica?
La rettifica è un procedimento con il quale i bordi delle piastrelle vengono perfettamente linearizzati e squadrati.
Come scegliere le dimensioni delle piastrelle?
I formati più diffusi di piastrelle vanno ora dal classico quadrato 20×20 cm fino a 120×120 cm e anche oltre come nel caso delle lastre che arrivano anche a 120x300 cm.

